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1° Global Benchmark: IBM l’azienda più gay-friendly

Workplace Pride pubblica
il 1° Global Benchmark:
IBM è l’azienda più gay-friendly del mondo

Workplace Pride Foundation e EDGE (Excellence and Diversity by GLBT Executives) insieme per la promozione del primo Global Benchmark sull’inclusione delle persone LGBT nel posto di lavoro

Amsterdam/Roma, 8 ottobre 2014 ‑ La fondazione Workplace Pride, con sede ad Amsterdam, ha nominato quest’anno IBM il datore di lavoro con il maggior grado di inclusione per le persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) al mondo. Questo è il risultato dell’indagine condotta dalla fondazione, nella quale alcuni grandi datori di lavoro internazionali sono stati valutati sulle politiche di inclusione delle persone LGBT sul posto di lavoro e le pratiche adottate su scala mondiale. L’annuncio è stato dato oggi a livello internazionale insieme a EDGE, la rete italiana di Professionisti, Imprenditori e Manager GLBT partner per l’Italia dell’iniziativa.

19 grandi datori di lavoro, con un organico totale di oltre 1,9 milioni di dipendenti dislocati in più di 96 paesi, hanno partecipato all’indagine completando autonomamente il sondaggio. I partecipanti hanno ottenuto un punteggio relativamente buono per quanto riguarda la creazione di politiche di inclusione e comunicazione LGBT, anche se l’effettivo sostegno per l’implementazione, la misurazione dei progressi e il coinvolgimento con fornitori e clienti LGBT lascia ancora molto a desiderare.

Ecco la classifica dei primi 5 datori di lavoro con rispettiva percentuale rispetto al Global Benchmark (100%):

1° IBM (USA): 86%
2° Dow Chemical: (USA) 80%
3° BNP Paribas: (Francia) 76%
4° Shell: (Paesi Bassi) 73%
5° Cisco Systems (USA) 67%

«Siamo orgogliosi di essere partner di questa iniziativa progressista che proietta sul presente di aziende internazionali i risultati di importanti attività utili alla cultura del riconoscimento dei diritti e dell’inclusione degli individui GLBT – afferma Angelo Caltagirone, Presidente di EDGE. Siamo convinti che valorizzare le diversità individuali sia un percorso fruttuoso e ineluttabile per le aziende che pensano al futuro delle proprie risorse. Auspichiamo che l’Italia si muova ancora di più in questo senso, con l’augurio che la prossima edizione del Global Benchmark veda anche imprese italiane.»

Il Global Benchmark è stato sviluppato nel corso degli ultimi due anni sotto la guida di Workplace Pride e con il supporto dell’Università di Leida e alcuni grandi datori di lavoro in diversi paesi. L’indice rappresenta il livello ideale di inclusione delle persone LGBT sul posto di lavoro su scala internazionale ed è stato sviluppato in prima linea per essere utilizzato dalle multinazionali. Il suo scopo è quello di fornire al management dei dati per misurare, e quindi migliorare, l’inclusione delle persone LGBT sul posto di lavoro nelle loro organizzazioni, ovunque si trovino. Possono comunque partecipare all’indagine anche i datori di lavoro che operano in un solo paese. Con i dati raccolti nell’indagine, anche i cambiamenti su scala nazionale diventano misurabili.

L’indagine Global Benchmark è articolata in 7 sezioni che si occupano dell’inclusione delle persone LGBT sul posto di lavoro. I risultati sottostanti sono seguiti dal punteggio medio per tutti i partecipanti in ogni sezione.

Politiche e comunicazione: 66%
Network dei dipendenti: 53%
Inclusione e impegno: 50%,
Presa di coscienza sul posto di lavoro: 47%
Supporto e benefici: 35%,
Perizia e monitoraggio: 30%
Impegno presso clienti e fornitori: 26%

Il Global Benchmark comprende anche un’analisi dei risultati per settore. Essa dimostra che i Servizi Tecnici & Informatici con il 71% e il settore Energia & Utilities con il 64% sono i comparti con il maggior grado di inclusione di persone LGBT. Finanza e settore pubblico si piazzano invece in fondo alla classifica rispettivamente con il 51% e il 34%.

Le buone pratiche tra i partecipanti all’indagine comprendono: opuscoli esplicativi sulla tematica LGBT allegati alla busta paga dei dipendenti; assegnazione di un program manager LGBT globale; copertura delle persone transgender nei piani sanitari per i dipendenti; sviluppo di programmi “straight ally” (alleati eterosessuali) e richiesta ai fornitori di adottare politiche LGBT friendly.

La metodologia del Global Benchmark tiene conto degli aspetti seguenti: applicabilità delle politiche LGBT friendly nel quadro degli ordinamenti giuridici nazionali; paesi in cui si trovava almeno il 5% dei dipendenti delle aziende partecipanti, e le dimensioni dell’organizzazione in base al numero di dipendenti. Il Global Benchmark è concepito sotto forma di indagine annuale ricorrente che consente ai partecipanti di monitorare i propri progressi. Le prime 5 organizzazioni classificate ricevono il riconoscimento Global Benchmark Endorsement*.

* Workplace Pride Global Benchmark Endorsement

Tra i partner del Global Benchmark figurano: COC (Paesi Bassi), PrOut@work (Germania), L’Autre Cercle (Francia), PrideInDiversity (Australia), EDGE (Italia).

Per maggiori informazioni, si prega di contattare Annet Les, Workplace Pride

Telefono + 31 (0) 6-28863898 (annet@lesismore.net)

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Nota dell’editore: per maggiori informazioni su Workplace Pride si prega di contattare:
David Pollard, Executive Director di Workplace Pride: e-mail: david@workplacepride.org

La fondazione Workplace Pride è nata nel 2006 e rappresenta la piattaforma internazionale per l’inclusione di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sul posto di lavoro. I suoi 37 membri ** impiegano più di 2 milioni di persone in tutto il mondo e condividono la visione che lesbiche, gay, bisessuali e transgender debbano essere completamente visibili, accettati e stimati nei luoghi di lavoro e nella società, aprendo la strada per gli altri.

** Membri attuali di Workplace Pride

Workplace Pride Foundation
Postbus 59238 – 1040 KE Amsterdam – The Netherlands

www.workplacepride.orginfo@workplacepride.org

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Vai al comunicato stampa originale (inglese).

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