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su EDGE

Perché la nascita di EDGE?

L’Associazione nasce dall’idea di Angelo Caltagirone, socio fondatore, di creare in Italia, seguendo analoghe esperienze di altri Paesi, un gruppo associato di professionisti e professioniste, imprenditrici e imprenditori, manager LGBTI+ che avessero voluto mettere insieme le proprie esperienze per il conseguimento di scopi comuni, diventando un interlocutore riconosciuto in campo economico e professionale, culturale e civile.

Quali sono le sue peculiarità?

Le peculiarità di questo gruppo risiedono nel tipo di soci e socie che vuole aggregare, in quanto portatori di capacità professionali e valori etici specifici che possono e devono contribuire alla divulgazione di una consapevolezza ed una cultura LGBTI+ italiana. L’Associazione mira a creare un network per lo scambio di esperienze professionali con l’obiettivo di creare un gruppo consapevole e compatto che possa presentarsi verso l’esterno come una forza propositiva per il miglioramento della società civile italiana.

Perché nello statuto si tiene conto di gay, bisessuali, lesbiche e transgender?

Perché pur avendo esigenze diverse, sono tutte diversità accomunate dalle difficoltà dovute alla mancanza del riconoscimento del loro ruolo nel tessuto pubblico, del loro valore e status morale, civile e culturale.
Il gruppo mira a promuovere il potenziale professionale, culturale e personale delle persone LGBTI+. La combinazione di questi elementi è spesso negata, priva di protezione giuridica e vissuta nel silenzio.

Quali sono le categorie professionali alle quali si rivolge?

Tutte, senza distinzione.

Perché una persona LGBTQI+ dovrebbe iscriversi a EDGE?

Perché sicuramente condivide con il gruppo associato gli ideali su cui si fonda. L’idea di indipendenza che le professioni portano con sé non può che attirare coloro che vogliono una cultura LGBTI+ consapevole, che prenda spunto dal valore delle proprie capacità etico-professionali e dalla propria forza di pressione sociale. Chi si iscrive al gruppo sente il bisogno di condividere il proprio status professionale e il desiderio di sostenere il mondo del lavoro e chi ci opera per superare la questione della sessualità come elemento discriminante o, soprattutto, auto-discriminante.

Quali sono le categorie professionali degli associati/e attuali?

I settori finora rappresentati sono quelli dell’imprenditoria, della dirigenza e dell’amministrazione aziendale, della comunicazione e l’ambito legale.

Quale è la base di iscritti/e che già esiste?

Il gruppo associato è partito grazie alla volontà di alcune decine di soci che hanno aderito con entusiasmo e che appartengono a professioni e settori imprenditoriali diversi.

Quale è il colore politico di EDGE?

Uno dei punti di forza del gruppo è proprio l’assenza di un colore politico. Ciò è dettato dalla volontà di costituire un gruppo capace di interloquire a qualsiasi livello politico e istituzionale, senza preclusioni di dialogo e in grado di mantenere la massima apertura nei confronti di chiunque sia interessato e voglia condividere gli obiettivi di EDGE.

Quale è la “geografia” di EDGE?

Si parte dapprima con Roma e Milano. L’Italia sarà in seguito ben rappresentata, con un maggior peso iniziale nelle regioni del Centro nord.

Quali scopi persegue EGDE?

  • Promuovere il gruppo anche e soprattutto presso la comunità di professionisti e professioniste, manager, imprenditrici e imprenditori LGBTI+ al fine di estendere il più possibile la propria base iscritti;
  • creare canali privilegiati di dialogo tra i soci e le socie con tutti i settori della comunità civile e istituzionale;
  • favorire lo sviluppo personale degli associati, dei loro bisogni sociali e delle loro ambizioni professionali;
  • promuovere nella società italiana una cultura che superi la visione dell’omosessualità come semplice questione di carattere sessuale, non integrata alle specifiche qualità affettive, culturali e professionali della persona omosessuale.

Cosa ha ispirato la scelta del nome?

Cercavamo un nome ironico e serio al tempo stesso, in qualche modo distintivo e che in un acronimo accattivante e di facile memorizzazione racchiudesse alcuni principi ispiratori fondamentali quali:

  • Excellence: è una parola che evoca la peculiarità professionali dei soci, sottolineando che la qualità sul lavoro è sinonimo e coadiuvante di inclusione a tutti i livelli.
  • Diversity: perché siamo aperti e perché l’Associazione è composta da persone che, nonostante un comune denominatore, sono caratterizzate da provenienze culturali e geografiche, esperienze umane, familiari e professionali molto variegate che attribuiscono ad ogni individuo delle peculiarità molto marcate.