AI e inclusione LGBTQIA+:
pubblicato il Report del progetto “A+I, Algoritmi + inclusivi”
È stato pubblicato nel mese di Maggio il nuovo Report “Intelligenza artificiale e inclusione delle persone LGBTQIA+”, frutto del progetto “A+I, Algoritmi + inclusivi”, un percorso di ricerca e confronto avviato nel 2021 da EDGE per approfondire il rapporto tra sviluppo dell’intelligenza artificiale, diritti e inclusione.
Il Report nasce – all’interno del Gruppo di lavoro appositamente creato e con il coordinamento di Mario Di Carlo, Past President di EDGE – da un articolato lavoro di interviste, dialoghi e scambi con esperti, ricercatori, accademici, imprese, professionisti e protagonisti del settore in Italia e in Europa. Un’attività che negli ultimi anni ha contribuito ad alimentare il dibattito pubblico sui rischi di discriminazione algoritmica e sulla necessità di costruire tecnologie più eque, trasparenti e inclusive.
La versione integrale del Report in italiano, insieme agli abstract in italiano e inglese, è stata presentata nel corso del workshop “Algoritmi + Inclusivi: Intelligenza artificiale e inclusione delle persone LGBTQIA+”, organizzato con l’Università Bocconi l’11 maggio 2026.
Il lavoro è stato inoltre al centro delle due conferenze “Leaders for Change 2026: Il Futuro è Inclusivo”, promosse da EDGE ed EPBN in collaborazione con il Comune di Milano e Roma il 12 maggio ed il 5 giugno 2026.
Il Report
Accanto alle testimonianze raccolte, il documento propone una panoramica organica dei principali temi sensibili e rilevanti per la comunità LGBTQIA+ legati ai vari contesti in cui viene utilizzata l’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’impatto che sistemi algoritmici e modelli predittivi possono avere nella vita privata, nelle relazioni sociali e nelle dinamiche professionali e lavorative dellepersone LGBTQIA+e, più in generale, dei gruppi socialmente vulnerabili.
Il Report evidenzia come i bias presenti (a volte in modo inconsapevole) nei dati e nei modelli di AI – o meglio nelle persone che li istruiscono, sviluppano e modellano – possano replicare e amplificare stereotipi già esistenti nella società. Nel Report vengono richiamati casi concreti legati alla moderazione automatica dei contenuti, ai sistemi di riconoscimento delle immagini, agli algoritmi di recruiting e ai modelli linguistici generativi, che possono produrre – anzi, in alcuni casi già generano- risultati discriminatori o invisibilizzare le minoranze.
Il lavoro affronta inoltre il tema della regolazione europea dell’intelligenza artificiale, analizzando il ruolo di GDPR, Digital Services Act e AI Act nel contrasto alle discriminazioni e nella tutela dei diritti fondamentali. Secondo il Report, l’Europa può svolgere un ruolo centrale nello sviluppo di una AI “human centered”, capace di coniugare innovazione tecnologica, responsabilità e inclusione ma solo a patto che l’enforcement quotidiano di queste previsioni normative sia realmente efficace ed all’altezza delle aspettative create.
Le conclusioni del Report e i consigli di policy
Nelle conclusioni, il progetto “A+I” individua alcune priorità operative per ridurre i rischi di discriminazione algoritmica e promuovere un utilizzo più inclusivo dell’intelligenza artificiale.
Tra le principali raccomandazioni:
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- aumentare la consapevolezza sui rischi di discriminazione legati all’AI;
- sostenere ricerca e studi sulla discriminazione algoritmica delle persone LGBTQIA+;
- rafforzare la collaborazione tra associazioni, mondo accademico, imprese e organizzazioni che si occupano di diritti digitali;
- presidiare l’implementazione dell’AI Act e dei nuovi standard europei;
- coinvolgere esperti di inclusione, ERG e board etici nei processi aziendali di sviluppo e valutazione dei sistemi di AI;
- promuovere infine anche gli usi positivi dell’intelligenza artificiale come strumento di inclusione e tutela delle persone LGBTQIA+
Il Report richiama inoltre la necessità di una cultura diffusa sui bias algoritmici a tutti i livelli organizzativi, tecnici, manageriali e amministrativi, sia nelle aziende che sviluppano tecnologie di AI sia in quelle che le utilizzano nei propri processi, con particolare attenzione alle risorse umane e alla produzione di contenuti digitali.
La pubblicazione conferma l’impegno di EDGE nel sostenere iniziative che mettano al centro equità, diritti e inclusione anche nell’evoluzione delle tecnologie emergenti.
